🔎 **IL FATTO** Con il parere di funzione consultiva n. 24 del 21 luglio 2026, l’ANAC ha fornito chiarimenti decisivi sulla gestione delle offerte anomale nelle gare d’appalto. Il parere delinea una procedura chiara per la verifica di congruità, l’impatto delle esclusioni sulla graduatoria e le procedure da seguire in caso di interpello successivo al primo aggiudicatario.
🏛️ **IL RETROSCENA / PERCHÉ È IMPORTANTE** Questo parere è fondamentale perché stabilisce un principio di sequenzialità ed efficienza procedurale, riducendo l’incertezza per le stazioni appaltanti. Si evita l’obbligo di verificare contemporaneamente tutte le offerte potenzialmente anomale, ottimizzando tempi e risorse. Inoltre, viene chiarito che un’esclusione per anomalia prima dell’aggiudicazione non stravolge automaticamente l’intera procedura di gara, ma deve essere gestita secondo la *lex specialis*.
📌 **I PUNTI CHIAVE** Il parere ANAC n. 24/2026, basato sul D.Lgs. 36/2023, definisce i seguenti principi: * **Verifica Progressiva:** La valutazione di congruità deve seguire un ordine sequenziale. Si parte dalla migliore offerta e si procede a verificare le successive solo in caso di esclusione della precedente, e solo qualora anch’esse presentino indici di anomalia. * **Nessun Ricalcolo Automatico:** L’esclusione di un’offerta anomala prima del provvedimento di aggiudicazione non implica automaticamente una regressione della procedura con ricalcolo della graduatoria. Tale eventualità deve essere esplicitamente prevista e disciplinata dalla stazione appaltante nei documenti di gara. * **Verifica in Caso di Interpello:** Se, dopo la cessazione di un contratto, viene interpellato un concorrente successivo (es. il secondo classificato), la sua offerta deve essere sottoposta a verifica di sostenibilità prima della nuova stipula, qualora presenti gli stessi indici di anomalia.
📈 **L’IMPATTO SUL SETTORE** Il chiarimento dell’ANAC consolida una maggiore certezza giuridica sia per le Stazioni Appaltanti che per gli operatori economici. Delinea un percorso operativo che previene interpretazioni discrezionali e garantisce che il processo di valutazione delle offerte sia non solo rigoroso, ma anche efficiente e proporzionato, focalizzandosi sulla sostenibilità reale della migliore offerta possibile.

